- Autore
- Redazione Deliceto Experience
- Anno
- 2026
- Tipo
- Scheda di approfondimento
- Lingua
- Italiano
- Fondo
- Quaderni della biblioteca
- Diritti
- Testo della redazione
- Festa patronale di Maria SS. dell’Olmitello (21-23 settembre). È la festa principale del paese e ricorda la processione del 22 settembre 1837, alla quale la tradizione attribuisce la fine del colera. Il programma tipico prevede un pellegrinaggio di preghiera all’alba (alle 4:30) dal Piazzale Belvedere alla chiesa dell’Olmitello, la benedizione dei diciottenni, le processioni serali con la statua portata dalle donne e, la sera, concerti gratuiti al Piazzale Belvedere.
- Cavalcata storica. La domenica della festa la statua della Madonna, su un carro, sfila per il paese con cavalieri, dame e popolani in costume d’epoca, rievocando il trasferimento del 1837. Nel 2024 il corteo è partito alle 10:30 dalla Fontana Monumentale ed è arrivato verso le 12:30 al Piazzale Belvedere.
- 6-7 maggio: apparizione e pellegrinaggio delle spighe. Il 6 maggio si ricorda l’apparizione della Madonna dell’Olmitello. La mattina del 7 maggio la statua e gli altri protettori (il beato Benvenuto da Gubbio, San Mattia e San Giacomo) vengono ornati di spighe di grano e portati in pellegrinaggio alla chiesa dell’Olmitello e al convento della Consolazione, con sosta alla cappella di San Gerardo.
- San Rocco (16 agosto). Processione della statua lignea del santo per le vie del paese, legata al voto per la peste del 1656.
- Natività di Maria alla cappella di Loreto (8 settembre). Funzioni religiose e giochi popolari nel piazzale davanti alla cappella della Madonna di Loreto.
- Dialetto delicetano. Appartiene al gruppo dauno-irpino, con caratteri di passaggio verso i dialetti dell’Irpinia. Il paese si chiama «Delicìte». Espressioni documentate: «affuor a la port» (piazza Europa, fuori dalla porta), «la stred r sott» (via Casati), «piscone» (pietra, roccia), «Cappell’ r’ la Maronn’ r’ lu Rit’» (cappella della Madonna del rito greco).
- Prodotti della terra. Fonti documentate: grano duro, olio d’oliva, uva da tavola e vino; allevamenti ovini e bovini con produzione di mozzarelle e caciocavallo. Nel 1802 Giustiniani cita vino, olio, allevamento di vacche e pecore e un miele «non degl’inferiori del Regno».
Hai ricordi, ricette o foto delle feste? Raccontali.
Provenienza e digitalizzazione
Scheda scritta dalla redazione a partire da: voce «Deliceto» di Wikipedia, notizie.comuni-italiani.it, noinotizie.it (Cavalcata storica 2024), Lorenzo Giustiniani (1802).
