I luoghi che raccontano la storia di Deliceto: ogni scheda ha la mappa, l’audioguida e, dove c’è, il confronto tra ieri e oggi.
XI-XV secolo
Castello normanno-svevo
Il castello sorge sulla rupe più alta del borgo antico e domina una gola profonda in cui confluiscono i torrenti Gavitello e Fontana. La pianta attuale è un trapezio irregolare chiuso da mura a scarpa in pietra locale, con tre torri: il mastio quadrato normanno, alto circa 30 metri, e due torri tonde angioine chiamate Molo e Parasinno.
1744-1800, campanile del XIV secolo
Chiesa Madre del Santissimo Salvatore
È detta «Madre» perché considerata la più antica parrocchia del paese: la tradizione la collega a una corte longobarda con una chiesa dedicata al Salvatore, che il duca Arechi II avrebbe donato all'abbazia di Santa Sofia di Benevento. Il vecchio edificio fu demolito nel 1744 e la nuova chiesa, più volte interrotta, fu terminata solo nel 1800.
XIII-XV secolo
Chiesa dell’Annunziata
È considerata la chiesa più antica ancora in piedi a Deliceto, con un convento annesso oggi in parte trasformato in abitazioni. L'interno ha tre navate con archi gotici, frutto della ristrutturazione voluta dal vescovo di Bovino nel Duecento.
XVII secolo
Sant’Anna e Morti e Museo ecclesiastico
Chiesa barocca a navata unica, chiusa da un'abside affiancata da sagrestia e oratorio, lungo corso Regina Margherita. Ha raccolto i beni della chiesa sconsacrata di San Cristoforo, tra cui una piccola campana.
XV secolo
Porta Scarano e la cinta muraria
Intorno al 1400 il nucleo antico fu chiuso da una cinta fatta in gran parte di case addossate l'una all'altra sul ciglio delle scarpate dei torrenti Gavitello e Fontana. Le porte erano tre: Porta Scarano, Porta Caspia (poi detta Miroballo, dal marchese che la fece ricostruire) e Porta Cavutello o Risciolo, dove oggi c'è piazza Europa.
1532-1539
Cappella della Madonna di Loreto
Si trova in contrada Scarano, fuori dall'antica cinta muraria. Fu costruita per permettere agli albanesi giunti nel Cinquecento di celebrare secondo il rito greco, da cui il nome popolare «Cappell' r' la Maronn' r' lu Rit'».
Anni Trenta del Novecento
Piazzale Belvedere e Corso Regina Margherita
Corso Regina Margherita, l'antica Strada Maggiore, attraversa il borgo da piazza Europa a via Castello seguendo il crinale dello sperone; lungo il corso si allineano i palazzi delle famiglie notabili (Piccolomini-D'Ambrosio, Maffei) e le chiese dell'Annunziata, di Sant'Anna e Morti, di Sant'Antonio Abate e la Chiesa Madre. Il Piazzale Belvedere è una terrazza pedonale di circa 64 per 18 metri affacciata sul borgo medievale, con vista sul castello e sulla Chiesa Madre.
Dopo la peste del 1656
Chiesa di San Rocco
La chiesa nacque come ex voto dopo l'epidemia di peste del 1656 ed è dedicata a San Rocco, protettore degli appestati, e alla Madonna del Carmine. Ha un'unica navata lunga circa 17 metri e una facciata semplice.
1521-1660, organo del 1775
Convento e chiesa di Sant’Antonio da Padova
Il complesso sorge su un gradone roccioso in località Aia Sant'Antonio, con una vista che va dal Tavoliere al Gargano. Il convento fu affidato ai Frati Minori Osservanti nel 1521, mentre la chiesa barocca fu completata solo nel 1660, come ricorda l'iscrizione sul portale.
1923
Monumento ai Caduti
Il monumento si trova in piazza Europa, appena fuori dal punto in cui sorgeva la porta Cavutello o Risciolo. Fu inaugurato nel 1923 grazie alla raccolta di fondi della numerosa comunità delicetana emigrata a Newark, nel New Jersey.
XIX secolo
Fontana monumentale «Mariamalia»
Fontana pubblica che forma un unico complesso con un lavatoio e un abbeveratoio per animali. Nel 1868 fu dotata di una statua in bronzo, detta «Mariamalia», proveniente da un monumento funerario di Apice, collocata su un basamento esagonale con sei getti d'acqua.
XI secolo, restaurata nel 1911
Santa Maria dell’Olmitello
Piccola chiesa di campagna legata al culto della patrona di Deliceto, la Madonna dell'Olmitello. Secondo la tradizione, raccolta da Giuseppe Bracca nel 1903, la Vergine apparve su un olmo a un contadino, oppure la sua statua fu ritrovata tra i rami dell'albero.
Dal 1470
Convento di Santa Maria della Consolazione
Il convento si trova a circa 5 km dal paese, a 550 metri di quota, nella tenuta boscosa di Valle in Vincolis. Lo fondò nel 1470 fra Felice da Corsano con alcuni confratelli agostiniani, con l'aiuto del marchese Piccolomini: c'erano una piccola chiesa rettangolare, un chiostro e una grotta in tre ambienti usata come eremo.
Rete Natura 2000
Boschi e zona protetta Accadia – Deliceto
Il territorio di Deliceto, disposto a ferro di cavallo tra le alture di San Quirico (728 m), Celezza (757 m), Salecchia (930 m) e Macchione (846 m), è ricco di querceti, macchia mediterranea, oliveti e vigneti. Una parte rientra nella Zona Speciale di Conservazione «Accadia – Deliceto» (circa 3.523 ettari), che tutela querceti, boschi di leccio, boschi ripariali di salice e pioppo e praterie aride ricche di orchidee.
Biblioteca comunale
Biblioteca comunale «Marina Mazzei»
La Biblioteca comunale «Marina Mazzei» è la biblioteca del paese e si trova in Corso Margherita 55, nel centro di Deliceto. La Biblioteca Digitale della Valle del Celone, la raccolta online di documenti e fonti sul territorio di questo portale, ne è idealmente il complemento in rete.
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