- Tappe
- 4
- Durata
- Una giornata
- Lunghezza
- variabile km
- Difficoltà
- Media
- Per chi è
- Camminatori, scuole, appassionati di natura
Il nome di Deliceto verrebbe dal latino ilex, il leccio, l’albero che compare nello stemma del Comune. Già nel 1802 Lorenzo Giustiniani elencava i boschi del Macchione, di Tremoleto e di Valle in Vincolis. Il percorso parte dalle terrazze del paese, con la vista che va dal Tavoliere al Gargano, e scende verso il bosco della Consolazione, circa 111 ettari di querceto, fino alla Zona Speciale di Conservazione «Accadia – Deliceto», che tutela querceti, leccete, boschi lungo i torrenti e praterie ricche di orchidee.
Visita guidata
Segui il percorso dal vivo o da casa: ogni tappa ha la foto, il racconto e l’audioguida.
Le tappe
- Piazzale Belvedere e Corso Regina Margherita
Corso Regina Margherita, l'antica Strada Maggiore, attraversa il borgo da piazza Europa a via Castello seguendo il crinale dello sperone; lungo il corso si allineano i palazzi delle famiglie notabili (Piccolomini-D'Ambrosio, Maffei) e le chiese dell'Annunziata, di Sant'Anna e Morti, di Sant'Antonio Abate e la Chiesa Madre. Il Piazzale Belvedere è una terrazza pedonale di circa 64 per 18 metri affacciata sul borgo medievale, con vista sul castello e sulla Chiesa Madre. - Convento e chiesa di Sant’Antonio da Padova
Il complesso sorge su un gradone roccioso in località Aia Sant'Antonio, con una vista che va dal Tavoliere al Gargano. Il convento fu affidato ai Frati Minori Osservanti nel 1521, mentre la chiesa barocca fu completata solo nel 1660, come ricorda l'iscrizione sul portale. - Convento di Santa Maria della Consolazione
Il convento si trova a circa 5 km dal paese, a 550 metri di quota, nella tenuta boscosa di Valle in Vincolis. Lo fondò nel 1470 fra Felice da Corsano con alcuni confratelli agostiniani, con l'aiuto del marchese Piccolomini: c'erano una piccola chiesa rettangolare, un chiostro e una grotta in tre ambienti usata come eremo. - Boschi e zona protetta Accadia – Deliceto
Il territorio di Deliceto, disposto a ferro di cavallo tra le alture di San Quirico (728 m), Celezza (757 m), Salecchia (930 m) e Macchione (846 m), è ricco di querceti, macchia mediterranea, oliveti e vigneti. Una parte rientra nella Zona Speciale di Conservazione «Accadia – Deliceto» (circa 3.523 ettari), che tutela querceti, boschi di leccio, boschi ripariali di salice e pioppo e praterie aride ricche di orchidee.
Foto di questa pagina:
– Foto: Pakycassano, CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it), via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Deliceto-190217-0051.jpg), ridimensionata
– Foto: Fede.giusy, CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it), via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Piazzale_Belvedere,_Deliceto.jpg), ridimensionata
– Foto: Momimariani1962, CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it), via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Deliceto_-_S._Antonio_organo_D.A.Rossi.jpg)
– Foto: FrancescoCardinale, CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it), via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Deliceto_Grotta_beato_Felice_da_Corsano.jpg), ridimensionata
Autori e licenze di tutte le foto del sito: https://delicetoexperience.it/crediti-foto/
